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12 maggio 2011
Maggio, le colline in fiore
Mentre la campagna verdissima, è punteggiata dai mille colori dei fiori, Napoli è allietata dai mille profumi della spazzatura ed il Bel paese regale le sue spiagge a chi ne voglia approfittare.
In tutto questo finalmente gli italiani, e meglio ancora i milanesi, capiscono perché si parli sempre e solo di "la Moratti", invece che de "la Signora Moratti", grazie ad una caduta di stile, se così si può dire, della Lady di ferro nostrana. Donna capace ed impegnata, "la Moratti" usa la disinformazione e la calunnia con la stessa disinvoltura del suo mentore di Arcore.
Come se la candidature di Pisapia avesse davvero bisogno di qualche spallata, per essere giudicata inconsistente, sotto quasi tutti gli aspetti che interessano i pragmatici cittadini della Madonnina.
Bersani punta sulle sue idee? E' una notizia, direbbe un buon giornalista! Lo direbbe anche Crozza.
In tutto questo, qualcuno ancora pensa alla possibile nomina di Draghi alla BCE come ad un vanto per l'Italia. Non scherziamo, e non confondiamo il sano pragmatismo dei concittadini europei, capaci come nessun altro, di saper valutare le competenze di un uomo a prescindere dal Paese in cui, accidentalmente, questi è nato.
La buona notizia comunque c'è sempre e ce la regala il Buon Dio o la geografia, è sbocciata definitivamente la primavera, e le domeniche al mare non ce le può ancora togliere nessuno... acc. dimenticavo il decreto "spiagge"...
EC
19 gennaio 2011
La battaglia della Storia: Berlusconi contro il Bene
Uno dei due eterni nemici ha cambiato temporaneamente e localmente il nome. Ma chi sia veramente lo svelano le sue gesta. Non voglio neppure parlare della Morale Cristiana, riassunta ad esempio nei Dieci comandamenti ma dire che a caratterizzare uno stato insano, è il ripetersi continuo e deliberato di azioni che nessun italiano vorrebbe che fossero compiute dal proprio vicino di casa.
Il signor B. sembra l'incarnazione del miglior Al Pacino in "L'avvocato del Diavolo": in questi giorni a difenderlo, nelle televisioni, stuoli di donne parlamentari del PDL che rischiano di far capire solo una cosa: che non si ferma adesso, tra dieci anni forse troveremo Ruby e le sue sciagurate, povere compagne, al Senato.
Strano che a sinistra la CGIL o la FIOM non abbiano pensato ad attaccarlo dal punto di vista sindacale, visto che il numero delle "toccate" dal Demiurgo di Arcore forse supera quello delle operaie di Mirafiori e di Pomigliano. Ci sarebbe stato di che parlare, con tutte le ragioni di una difesa dei diritti di queste particolari "lavoratrici".
Pagare minorenni per fare sesso è reato: anche se lo facesse il Papa, anche se lo ha fatto il Presidente del Consiglio. Il contrario è gioire delle loro bellezza e godere di un sano sentimento paterno, felici di aiutarle a crescere insieme con i loro coetanei, in salute, bellezza, civiltà e sapere. Il contrario di ciò che fa abitualmente il Signon B. è preoccuparsi davvero, magari la sera od anche la notte, su quale futuro costruire per loro, con le nostre azioni di oggi. Il contrario di quello che fa il signore che si è perso nel labirinto del suo smisurato orgoglio, è il Bene.
Da cittadino spero nel lavoro dei suoi migliori e più saggi consiglieri. La parte migliore di me spera che sappia vedere il baratro in cui le Sue azioni lo hanno gettato e sappia porre rimedio al male che inevitabilmente ha fatto. Nessuno vuole che ragazzine come Ruby arrivino al punto di vivere ancora, fare e dire, tutte le assurdità che, unicamente grazie al Male operante nel nostro tempo, hanno dovuto affrontare.
berlusconi
lexcivilis
| inviato da Edocapulli il 19/1/2011 alle 8:21 | |
14 gennaio 2011
Fatti nuovi, non parole vecchie
Racconto: I Dolori del Giovane PD
Uno storico militante del PD locale di una provincia laziale, più volte sindaco e persona, anche da me (EC), apprezzatissima, lascia spesso commenti su Facebook raccogliendo molti commenti solidali. Ecco l'ultimo a cui ho messo delle "xxx" per non ripetere parole inutilmente offensive: "MA QUANDO CI TOGLIAMO DI TORNO QUESTO IGNOBILE PEDOFxxx???? ESCLUSIVO - La consigliera Pdl sotto indagine per favoreggiamento della prostituzione!! Caso Ruby, Berlusconi indagato"
Ho così commentato questo post: "Forse costruire una vera alternativa politica, invece che appiattire il tutto ad una scontata, ripetitiva, improduttiva e vana critica, potrebbe aiutare..."
Ricevendo a mia volta in risposta:"Ora ... dobbiamo tentare il tutto per tutto affinché si riesca a sfasciare questa maggioranza di delinquxxxx....altrimenti ci rimarrà altri 3 anni......nel frattempo si già stà lavorando per mettere in piedi una vera e credibile alternativa a questo regime....ma non è facile!!!!!"
Tutto questo è sintomatico della crisi del PD. Voglio dire all'amico già sindaco di un paese della sabina:
Ma di che parli? L'alternativa politica non deve stare, come sta, comodamente nella tua e nella mia testa, ma nella scelta della maggioranza degli italiani. Sono loro che non sanno che farsene dell'offerta del PD e dei suoi alleati. A noi la scelta di capirlo, accettarlo e comportarci di conseguenza. Il resto sono sogni e nostalgia: roba bellissima ma non utile a governare un paese. Io sto nel PD da anni ma ancora non ho visto un barlume di vera democrazia e di rinnovamento. Dobbiamo tutti coinvolgere persone nuove e capaci, dando il nostro sostegno per intraprendere un percorso politico. Stiamo andando invece verso il futuro con la testa rivolta all'indietro: come non cadere? Tutti i personaggi storici, anche se solo a livello locale come te, nel PD, devono lavorare per tirare dentro persone nuove alla politica. Nelle imprese è questo che è richiesto ad un buon leader: lavorare per diventare inutile, facendo crescere le persone attorno a se. Nel PD si vive comodi, coni rendite di posizione a volte economiche a volte di prestigio. Ti apprezzo molto ma ti esorto a pensare a queste parole: fatti nuovi non parole vecchie.
berlusconi
pd
lexcivilis
| inviato da Edocapulli il 14/1/2011 alle 14:2 | |
3 gennaio 2011
Primarie in pericolo...
NO PRIMARIE? NO PARTITO! Vale per me e per qualche altro elettore Democratico. Edoardo Capulli (di LEXCIVILIS)
LEXCIVILIS
Primarie
| inviato da Edocapulli il 3/1/2011 alle 9:40 | |
12 maggio 2010
\>Democrazia Democratica
Nell'idea stessa del Partito Democratico c'è un profondo radicamento alla Democrazia. Questo è manifestato nel nome, ed argomentato negli atti costitutivi e regolamentari. Tuttavia le regole che prevedono sia la partecipazione degli elettori alla scelta delle candidature ad ogni livello, che tempi adeguati per la proposta delle stesse, sono state sempre disattese.
I tempi ed i modi della democrazia interna passano in secondo piano, rispetto a situazioni politiche contingenti. E' come se in un paese democratico si rinviassero, o semplificassero fortemente le elezioni, a fronte di un qualsiasi impedimento o problema che occorresse al Governo. Bisogna che la struttura del PD, deputata a garantire il funzionamento delle regole di democrazia interna, sia svincolata da quella direttiva, e possa procedere autonomamente secondo i termini dello Statuto e dei Regolamenti. Questi ultimi sono simili ai patti sociali di un'azienda di cui ogni elettore, con il suo voto, diventa azionista. Disattendere oltre questa necessità, non può che spingere ancora di più i possibili elettori Democratici, ad investire il loro voto altrove.
25 marzo 2010
Barak Bersani
In un partito DEMOCRATICO una riforma non è GIUSTA secondo astratti ed ideologici temi assoluti. Deve esserlo unicamente in quanto espressione della misura dell'opinione della maggioranza di elettori ed iscritti. Occorre impegnarsi per avviare una serie di strumenti facilmente verificabili, di circolazione delle diverse ipotesi e di misurazione del loro rispettivo consenso.
Nella questione del cosiddetto matrimonio gay l'opinione interna del PD deve quindi rappresentare quella della maggioranza dei suoi elettori. Non vi è una scelta imposta per Legge Divina od Ideologica. Non è detto che l'opinione del PD debba corrispondere a quella di una sinistra dai tratti accentuati, come pure a quella di un centro clericale. Occorre senso della misura. Una capacità che, in attesa di un sistema di confronto interno, capace di funzionare in un paese conflittuale come il nostro senza spaccate ulteriormente il Partito, spessa al Segretario dimostrare. Bersani in questo caso lo ha fatto. Si è incamminato verso una direzione maggiormente progressista, fino ad una profondità in cui sa di trovare ancora un solido consenso maggioritario. Per andare oltre occorre un confronto interno. Ha fatto bene. Come Obama, che avendo in mente una riforma completa della Sanità, non condivisa da tutti, ha avuto la capacità di farne accettare una meno estesa. Questo è un leader: il resto sono gente che fa chiacchiere.
13 marzo 2010
Chi parla di coscienza
Chi parla di coscienza non dovrebbe essere tanto insensibile nei confronti dei diritti di chi ha derubato della sua parte di rappresentatività. Parlo della tecnicamente onorevole Paola Binetti che ha portato la sua parte di voti, ottenuti dagli elettori del Partito Democratico nei lidi a lei più convenienti dell'UDC.
Viene da chiedersi se tra i valori di cui parla vi sia anche quello di un posto da candidata alla presidenza di una regione, l'Umbria nel suo caso. L'agenda di una politica dettata tutta da un Governo da "casa chiusa", non ci deve far dimenticare la necessità di difendere i nostri diritti. La Binetti ha sottratto agli elettori del PD un pezzo importante della loro rappresentatività. Da queste pagine, ed anche scrivendole direttamente, le ho chiesto per questo di dimettersi da parlamentare. Probabilmente anche lo stipendio da deputato ha il suo valore per lei. Sulla Binetti probabilmente le cose più corrette le ha dette Emma Bonino, lasciando intendere che si comporta come un'arrivista, interessata solamente a far si che si parli di lei. Ed allora, tanto per ridere, si può andare sul suo sito personale ( http://www.paolabinetti.it/) dove ci sono generiche frasi sui valori e sulla coscienza ma nessun contenuto concreto. A dir poco illuminante il collegamento dal nome "Presentazione di DDL volti alla tutela della vita dal concepimento alla morte naturale, e alla promozione della famiglia". Cliccandovi si accede alla pagina della scorsa legislatura in cui l'allora senatrice ha presentato come firmatario solo una mozione ed una interrogazione. Ha anche presentato, come semplice cofirmatario, altre mozioni ed interrogazioni, ma mai nessuna legge o DDL. Nell'attuale legislatura risulta solo la sua partecipazione alla discussione su progetti di legge di altri. Se non sono stato bravo a cercare gli atti e le proposte dai siti del senato e della camera, sono pronto a fare le mie scuse alla Binetti. Per ora continuo a chiederle di dimettersi dall'essere una deputata eletta anche con il mio voto. Vorrei non essere il solo a chiederlo. Cominciamo a fare una cosa seria, partendo dal basso.
Lexcivilis
Binetti
Governo
PD
UDC
| inviato da Edocapulli il 13/3/2010 alle 18:58 | |
1 marzo 2010
La lista PD alla Regione Lazio
Quasi mi dispiace che il PD sia arrivato in tempo a presentare le liste. Nell'insieme sembra realizzarsi la conservazione dell'intero apparato di partito. Un elenco di persone che in molti, troppi casi, siedono nelle poltrone rese disponibili dalla politica, da oltre dieci anni. Si consolida un sistema che strangola sul nascere qualsiasi vera spinta al rinnovamento. C'è a dire il vero anche molta gente capace. Ma è proprio a loro che chiederei cosa abbiano fatto di concreto per stimolare un vero rimescolamento con la società civile e con il mondo dei giovani. Se vedo il Lazio oggi, non vedo una Regione ben amministrata. Vedo invece una rete di potere di cui questa lista sembra una fotografia oramai ingiallita dal tempo. Nel frattempo la sanità trascina i suoi problemi, la viabilità regionale segna il passo, le aziende fuggono, le opportunità per le nuove generazioni non si vedono. Forse vinceremo per abbandono dell'avversario, confermando la nuova regola non scritta della politica del terzo millennio. In POLITICA però credo si vinca alla fine di una legislatura, con l'ammirazione dei cittadini soddisfatti di una buona amministrazione. Sarebbe bello vedere qualcuno provarci
16 febbraio 2010
la Binetti ed i suoi elettori
Non so se nello statuto o nel codice etico del PD, ci siano regole che impegnino i parlamentari a scelte coerenti e rispettose dell'elettorato democratico. Esiste però un vero impegno morale nel fatto di essere stati eletti nelle sue fila. Esprimendo fiducia con il proprio voto, gli elettori non hanno mai veramente pensato di far prevalere in modo assoluto la loro personalissima visione del mondo. La scelta di campo per il PD, ha in se l'accettazione di un metodo che media tra posizioni diverse, in modo democratico.
E' un partito cattolico, solo in senso democratico, allo stesso modo in cui è di sinistra od è ambientalista. E' infatti un partito capace di essere tutte queste cose insieme, democraticamente. E' un non luogo di confronto, in un contenitore che stimola il dibattito e sostiene chi argomenta posizioni a volte anche molto distanti, creando il consenso finale sulla base di una misura del loro peso.
I suoi parlamentari non siedono sugli alti scranni in quanto rappresentanti di singoli ideali, ideologie, credo, chiese, o magari di Dio. Sono posti su quei seggi dal voto degli elettori, per rappresentarli.
La signora Binetti ha tolto a questi ultimi un pezzo del loro peso democratico, così come hanno fatto mesi prima alcuni suoi colleghi. Quegli elettori contano oggi di meno, nel consesso civile a cui con il loro voto, hanno voluto partecipare.
Non so cosa non avesse capito o cosa avesse potuto equivocare, sui suoi obblighi di rappresentanza, chi oggi sottrae a così tante persone un pezzetto della loro rappresentatività. Migliaia di ore di dibattiti e centinaia di pagine di regole e statuti, dovrebbero chiarire a chiunque cosa significhino la misura ed il confronto democratici.
Ci sarebbero stati molti altri modi di far valere la specificità di una posizione diversa e profondamente critica. Dall'astensione su alcune votazioni, al manifestare il proprio dissenso, fino alle dimissioni da un Parlamento in cui si siede per rappresentare gli elettori del PD. E' corretto tenere dentro un partito un serio confronto e sostenere la lotta per le proprie idee. Fuori da esso, laddove si operi in suo nome, ci deve però essere l'accettazione del peso della rappresentatività del tutto, che nasce dall'espressione della maggioranza interna. Chi non capisce questo, mostra di non amare il prossimo suo e di ritenersi superiore agli altri, tanto da derubarli del loro spazio. Non riesco ad immaginare una posizione meno caritatevole di questa. L'onorevole Binetti, a mio modo di vedere, si è comportata in questi giorni, in modo poco onorevole. Spero sappia restituire agli elettori del PD il maltolto. Le chiedo proprio questo, facendole arrivare il mio semplice messaggio di cittadino e di elettore. Sappia accettare la correzione fraterna di un democratico che comunque l'ha già perdonata, ed è passato oltre.
16 gennaio 2010
il NO senza Se e senza MA al nucleare del PD Lazio
"NO senza SE e senza MA"? Ma chi lo ha pronunciato questo no? Abbiamo forse fatto un referendum tra gli iscritti, o dobbiamo essere tutti dello stesso avviso di un giovane Segretario regionale, forte dei suoi studi di agraria? Le linee guida del Partito sull’energia sono decisamente aperte all’utilizzo anche del nucleare. Io credo che sia DEMOCRATICO parlare dei SE e dei MA. Sono questi che danno utili elementi per fare scelte non scioccamente ideologizzate, o puramente demagogiche. Siamo un elettorato maturo, ma ancora nel PD c’è chi ci considera come dei sempliciotti. Allora stimoliamo una discussione sul nucleare e sui problemi che può portare. Non gridiamo NO e basta. Ad un NO ideologico il Governo si opporrà vittoriosamente. Ma ad obiezioni e domande circostanziate, dovrà dare difficili risposte, assumendosi impegni che altrimenti non dovrà neppure prevedere.
Il nucleare vuole serie riflessioni, ed una costante e corretta crescita dell'informazione ai cittadini. Il PD può e deve fare questo, per raccogliere un'opinione maggiormente responsabile, da un elettorato almeno informato. LINK alle Linee guida del PD sull'Energia LINK a Youtube Carlo Rubbia parla di Nucleare (http://www.youtube.com/watch?v=SALsYKE5wsU)
Edoardo Capulli (di LEXCIVILIS)
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